IL MOVIMENTO RIPENSIAMO IL TERRITORIO INTERVIENE SULLE PRIMARIE DEL CENTROSINISTRA

12.01.2013 15:17

Sulmona - Il movimento ‘Ripensiamo il territorio’ interviene sulle primarie del centro Sinistra per il progetto di una Grande Municipalità Diffusa dei Borghi, fatta da 90.000 abitanti. "Avevamo rilevato una partenza interessante nella campagna delle primarie a Sindaco del Centro-sinistra, sul progetto Strategico per Sulmona della Coesione territoriale e, quindi,della Grande Municipalità Diffusa dei Borghi, fatta da 90.000 abitanti e con un peso specifico per il Centro Abruzzo, rilevante ed efficace. Ma a distanza di giorni, l’unica coraggiosa ed innovativa esplicitazione sembra venire dal Candidato Ranalli, per il resto abbiamo rilevato una timidezza in Iannamorelli che pur parla di fusione dei comuni come cosa utile". Lo sostiene in una nota Antonio Di Luca del Movimento ‘Ripensiamo il territorio’. "E’ evidente- scrive Di Luca- che la fusione va costruita negli anni, che è un fatto Strategico, ma intanto bisogna dare subito la direzione di marcia politica. Da parte degli altri candidati non leggiamo alcuna indicazione, salvo rivendicazioni dell’esistente, ma senza spiegare con quale modello. Insomma, rispetto a una situazione ormai storicamente consolidata e asfittica sia per Sulmona e il suo ruolo, che per il Centro Abruzzo da cui non si può, né si deve prescindere, non ci sono chiare proposizioni programmatiche. C’è bisogno di un Progetto e di un Nuovo Modello Sulmona, di un ripensamento del territorio o no? Vogliamo sperare che anche sugli altri versanti possano emergere segnali positivi, s’intende Centrodestra e Movimento 5 Stelle. Non si dimentichi o si sottovaluti, che il 27.11.2012, a Sulmona, appunto, c’è stato un Convegno e una grossa riflessione, da noi promossa, con Confindustria e Ance, e con scuole e giovani, che ha visto la partecipazione di 300 cittadini e personalità di rilievo politiche, del mondo accademico, nonché dello stesso Ministro Barca, della Coesione Territoriale e del Presidente del Consiglio regionale. Tuttavia sembra che molti continuino a trascurare i danni del vecchio modello dell’isolamento campanilista, senza indicazioni innovative, alla luce delle situazioni economiche attuali. Senza alcuna intenzione polemica, e senza schierarsi su alcun versante politico, nel rispetto di tutti i nostri aderenti e del loro pensiero politico, non possiamo restare assenti rispetto ai programmi amministrativi che si prospettano e rimanere indifferenti. Il nostro dovere è tenere accesa la fiamma di un nuovo modello e assetto territoriale, della sua coesione, e tenere vivo il dibattito, criticando le vecchie formule territorialmente ed economicamente asfittiche. Nostro dovere è tenere caldo l’argomento soprattutto, e non solo, durante queste fasi programmatiche. Bisogna intelligentemente unirsi tutti per una Strategia valida per il rilancio del Centro Abruzzo e Sulmona."

 

 

 

 

 

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