APRE A SULMONA "TERRA VIVA"

25.07.2013 15:59

SULMONA - Lunedì 29 Luglio alle ore 17 aprirà le porte al pubblico il punto vendita diretto TerraViva negli spazi comunali di Via Federico II a Sulmona.

TerraViva nasce dall’omonimo consorzio di produttori che hanno scelto di mettersi insieme per sostenersi reciprocamente e per proporsi come alternativa alla crisi, valorizzando una terra che ha saputo mantenersi viva ed equilibrata, senza rincorrere il progresso a tutti costi ma cercando uno sviluppo lento e consapevole.

TerraViva è una presa di posizione decisa dei produttori locali, che da sempre rappresentano il principale motore economico del territorio, che credono profondamente che il riscatto è dato da chi lavora, da chi si sporca le mani, da chi, in prima persona, si prende la responsabilità del proprio destino. La presa di posizione di chi non aspetta le promesse di occupazione dall'esterno e non crede nello sviluppo che consuma e impoverisce il territorio. È un'invito, tra l'altro, alla popolazione e alle istituzioni a mettersi in gioco, a tornare a lavorare realmente sul territorio, cercando di valorizzare l'enorme patrimonio naturale, agricolo e artistico che questa regione ha, di caricare sulle proprie spalle il destino di questa terra.

 

TerraViva rappresenta dunque una scommessa, poiché nata in un momento storico-culturale estremamente significativo, in un momento in cui la popolazione vive una situazione di crisi economica e al contempo una sfiducia nei confronti dei prodotti offerti dalla grande distribuzione (che va imponendosi a livello commerciale sulle piccole botteghe locali), ma ha a suo favore l’essere nata all’interno di un Comune che, in maniera conforme a quanto si sta verificando a livello nazionale, va verso la gestione sostenibile dei territori.

A livello sociale assistiamo a un rinnovato bisogno di comunità, di relazioni umane e reti di collaborazione e di coerenza, in contrapposizione a una politica industriale ed economica che negli anni passati ha portato all'alienazione delle stesse comunità.

Alla base di queste riflessioni nasce TerraViva.

Il punto vendita così concepito potrà promuovere un'inversione di tendenza vantaggiosa, sia dal punto di vista economico che etico-sociale, in cui tutti i cittadini potranno essere attori del cambiamento di cui si sente sempre più il bisogno.

Lo spazio di via Federico II, inoltre, non sarà solo un punto vendita ma anche uno luogo attivo e culturale nel quale si organizzeranno eventi a tema, laboratori sulle buone pratiche, incontri specifici con i produttori, visite nelle aziende e promozione del territorio attraverso un info point, dando spazio alla pluralità di eventi e organizzazioni presenti.

In altre parole, TerraViva sarà uno spazio che da spazio in cui al produttore custode si affianca un consumatore custode, gettando le basi per la costituzione di una vera e propria comunità attiva.

 

 

 

 

Inoltre si attiveranno percorsi di collaborazione e sinergia con le altre realtà locali e non che hanno a cuore la tutela e la valorizzazione territoriale e ambientale, dagli enti locali alle associazioni, fino ai Gruppi d'Acquisto Solidale.

 

Mentre a livello nazionale e locale la grande distribuzione va in crisi, il sistema dell'altra economia, responsabile e solidale si sta affermando.

Nascono, infatti, di sempre più GAS e reti di persone e imprese che collaborando trovano reciproci vantaggi.

Il motivo per cui questa alternativa funziona sta nella soddisfazione di bisogni REALI.

 

Anche in Abruzzo si sta rapidamente consolidando questo approccio economico, soprattutto dopo la felice esperienza dello sbarco GAS tenutosi a L'Aquila nel giugno del 2011 in cui tutte le realtà dell'economia solidale nazionale si sono incontrate la scoprendo i valori culturali/alimentari del nostro territorio e attivando meccanismi di fiducia tra i gruppi di acquisto locali che insieme (e non più soli) hanno accelerato il processo di fioritura.

 

Con queste premesse il punto vendita ha tutte le potenzialità per diventare un attore di rilievo intorno al quale far convergere tutte le realtà abruzzesi e nazionali di economia solidale e i molti protagonisti coinvolti in questo processo di rivoluzione. Affinché questo avvenga il punto vendita non sarà un semplice magazzino merci di smistamento prodotti, ma rappresenterà il processo in atto e i bisogni evidenziati. Tentando di diventare centro di attrazione, portatore di interessi, sostegno alle realtà locali, facilitatore di dinamiche virtuose.

Non solo una alternativa alla spesa, ma un mezzo educativo a disposizione del consumatore, capace di trasformare le metodologie di consumo quotidiano, erudendolo sul cosa sta mangiando e/o acquistando.