UIL PENITENZIARI, APPREZZAMENTO PER PENALISTI

23.11.2012 15:39

SULMONA - Un sentito apprezzamento la Uil penitenziari provinciale dell'Aquila lo rivolge ai penalisti che nella giornata di ieri anche nel territorio aquilano, hanno voluto, attraverso Manifesti affissi in tutti gli uffici giudiziari italiani, mobilitazioni con assemblee, convegni, conferenze stampa chiedere alle forze politiche di utilizzare gli "ultimi scampoli di legislatura per assumere provvedimenti che il dramma sociale delle carceri impone".Nel ringraziare quanti si sono prodigati a evidenziare, qualora ce ne fosse ancora bisogno, il collassante sistema carcerario italiano l'occasione è buona per sottolineare quanto importante sia la posizione assunta dai penalisti che, nel loro delicato compito di servire attraverso il diritto a vivere meglio la carcerazione alla quale si trovano a dover sottostare i loro assistiti, provvedono a rafforzare le denunce fatte in ogni parte d'Italia dalle OO.SS. di categorie sulle condizioni di stress alle quali inevitabilmente e di rimbalzo si ritrovano a vivere gli addetti del settore.Le OO.SS tanto quanto coloro i quali si prodigano per sconfiggere l'impietoso sistema nel quale ci si è venuti a trovare bene fanno a collaborare e a far sì che anzichè fare aumentare le pene detentive (così come fatto col c.d. decreto Sallusti) facciano in modo che le stesse vengano circoscritte ai casi estremi relegando le pene più lievi a situazioni alternative al carcere, quale ad esempio l'affidamento in prova ai servizi sociali molto più che la detenzione domiciliare, di sicuro più rieducative di quelle vissute in un ambiente che toglie dignità agli agenti figuriamoci a chi alla pena deve soggiacere.Migliorare le condizioni di vita ai detenuti offrendo loro spazi giusti e non sovraffollati comporterebbe, per chi il carcere lo vive come professione, un notevole miglioramento delle loro condizioni di vita oltre che minori sanzioni per l'Italia da parte in primis della Corte di giustizia Europea e poi, per via della loro competenza, dai vari tribunali di sorveglianza italiani.

 

 

 

 

 

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